Punta Tragara: l’hotel che abbraccia i Faraglioni

Come già sapete all’inizio di Maggio con Guido Prosperi #ilviaggiatoreinstancabile siamo stati a Capri alla scoperta delle bellezze dell’isola: una di questa è stato proprio il Punta Tragara Hotel.

Erano anni che sognavo di andare a Capri, forse per tutte le volte che mia madre mi ha raccontato che dovevamo andarci per il mio primo compleanno, ma poi per tanti avvenimenti della vita non è più capitato.

Da Sorrento abbiamo preso un aliscafo che, in soli 20 minuti, ci ha sbarcati a Marina Grande. Lì ad attenderci c’era un addetto dell’hotel, a cui abbiamo consegnato i bagagli, e ci ha spiegato come raggiungere l’hotel omaggiandoci i biglietti per prendere la funicolare che in pochi minuti ci avrebbe portati a due passi dalla famosissima Piazzetta di Capri.

Con 10 minuti di cammino, passando per la rinomatissima via Camerelle siamo arriviamo alla fine di via Tragara, e proprio li sorge lo storico Punta Tragara Hotel, costruito su progetto dell’architetto svizzero naturalizzato francese Le Corbusier che ha una vista mozzafiato. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la villa dell’Ingegner Vismara è stata il quartier generale del Comando americano e tra gli altri vi hanno soggiornato il generale Eisenhower, futuro presidente degli Stati Uniti e Winston Churchill, il primo ministro britannico. Nel 1968 la villa fu acquistata dal Conte Manfredi che la trasformò in un hotel esclusivo.

Appena arrivati in hotel, mentre facevamo il check-in, ci hanno dato il benvenuto con una fresca e profumata limonata. Mentre sorseggiavamo questa bevanda rigenerante abbiamo notato la bellezza della lobby (e successivamente di tutto l’hotel) che ha un arredamento contemporaneo, optical in alcuni punti, sapientemente mixato con mobili e vasi antichi che rendono l’ambiente unico e molto accogliente. Durante la recente ristrutturazione, la interior designer Giorgia Dennerlein ha arredato tutte le camere rendendole uniche ispirandosi ad un viaggiatore immaginario differente per ognuna, ma tutte con l’utilizzo con un filo conduttore: oggetti di design dai colori vivaci.

In pochi minuti ci hanno accompagnato alla nostra camera, la numero 37, una bellissima Junior Suite che si affaccia vertiginosamente sui famosissimi Faraglioni; proprio questa è la vista mozzafiato di cui vi parlavo qualche riga fa.

La stanza è composta da 5 ambienti: il soggiorno,  la camera da letto, il bagno, la cabina armadio e un terrazzino privato, munito di lettini e teli per prendere il sole.

A darci il benvenuto abbiamo trovato una deliziosa torta Caprese ancora tiepida e dopo circa 30 minuti ci sono state recapitate comodamente le nostre valigie.

Il grande letto matrimoniale, vestito di bellissime stoffe blu, bianche e beige, e da 3 soffici cuscini a persona, padroneggia la stanza affacciandosi anch’esso sui Faraglioni. I comodini sono dei parallelepipedi di vetro specchiato che in base alla luce e all’angolazione con cui li guardi, vedi riflessi trasparenze e accattivanti giochi di luce.

Spettacolare anche il bagno, tutto in marmo, con una grandissima cabina doccia, la vasca idromassaggio e un’ampia varietà di saponi e creme Etro appoggiate sul piano del lavabo, ma la cosa che più mi ha colpito è stata un’elegante scatola di cuoio piena di tutti gli accessori che possono servire durante il soggiorno: dallo spazzolino da denti alla schiuma da barba, dai cotton fioc alla limetta per le unghie, dal fono professionale alle ciabatte.

Dopo l’aperitivo al Monzù Gin Club, di cui potete leggere qui, e una fantastica cena al Monzù Restaurant, della quale vi parlerò a brevissimo, abbiamo fatto una meravigliosa dormita cullati dal silenzio e dal piacevole suono del mare.

L’indomani mattina siamo stati svegliati dal garrito di un gabbiano che si era fermato sul nostro terrazzino. Dopo esserci vestiti abbiamo raggiunto la sala ristorante per la colazione, illuminata dalla luce che passa dalle grandi vetrate che si affacciano su Marina Piccola. Piacevole il “buongiorno” del personale che ci ha accolto con della spremuta d’arancia appena fatta. Il buffet è ricco di frutta, croissant, plumcake e muffin appena sfornati, tanti tipi di pane, affettati, uova e cereali. Molto particolari, ed estremamente piacevoli, l’ “isola delle marmellate” con ottime confetture fatte con agrumi locali, e l’ “isola caprese” dove è possibile trovare tutti gli ingredienti per farsi un gustoso e fresco piatto di Caprese: mozzarella, pomodori e basilico.  Oltre al buffet è possibile ordinare dei piatti alla carta: io ho assaggiato i dei waffles alla Nutella e frutti di bosco che erano semplicemente magici.

Il Punta Tragara Hotel dispone anche di sue piscine sui terrazzamenti esterni dell’edificio e di una piccola SPA. Il WI-FI è gratuito in tutta la struttura. La pulizia di tutti gli ambienti è impeccabile, com’è impeccabile la gentilezza e la professionalità di tutto lo staff.

Dopo questi due giorni di permanenza al Punta Tragara Hotel è stato quasi triste partire per tornare alla vita frenetica di tutti i giorni, ma siamo rimasti con la piacevolezza di aver vissuto dei bellissimi momenti in questo angolo di paradiso.

Dopo 37 anni è capitato proprio con Guido, il compagno della mia vita, di gustare la bella e romantica Capri. La cosa che potrebbe essere ancora più romantica? Fare la proposta di matrimonio al vostro fidanzato o alla vostra fidanzata guardando i Faraglioni dalla vostra Suite.

Photo: Guido Prosperi #Ilviaggiatoreinstancabile