Osteria Il Giardino di Piero: tradizione e alta qualità

Lo scorso maggio con Guido Prosperi #ilviaggiatoreinstancabile abbiamo passato una bellissima domenica di fine maggio alla scoperta di Sansepolcro. Passeggiando per una delle vie principali, abbiamo visto che la porta del campanile della Cattedrale di San Giovanni Evangelista era aperta e abbiamo subito chiesto informazioni per poter effettuare una visita. Un anziano signore ci ha accolto e ci ha raccontato che le campane vengono fatte suonare in alcuni momenti importanti per la città, quel giorno era l’Ascensione: siamo stati fortunati! Siamo saliti sul campanile pochi minuti prima del suono delle campane. I campanari ci hanno accompagnato fino all’ultima rampa di scale, da cui si poteva ammirare un panorama mozzafiato, e poco dopo ci hanno mostrato le campane e il loro “spettacolo”.

Dopo questo fuoriprogramma, siamo andati a visitare l’Aboca Museum, del quale vi racconterà presto Guido e vi mostreremo un video “magico”. Abbiamo trascorso due interessanti ore all’interno del museo con Davide, il responsabile dell’ufficio stampa di Aboca, che è stato la nostra guida d’eccezione.

Con meno di 10 passi dall’ingresso del museo, abbiamo raggiunto l’Osteria Il Giardino di Piero, anch’esso del gruppo Aboca. Al nostro arrivo siamo stati accolti con professionalità e gentilezza da Paola Dindelli, elegantissima direttrice del ristorante che ci ha fatto accomodare in un tavolo nella veranda esterna.

Paola ci ha illustrato il menù spiegandoci che tutte le materie prime sono biologiche, come il pecorino che proviene da pastori locali che non utilizzano mangimi OGM o come la carne di bovino o di suino che vengono allevati nei boschi di Aboca e sono certificati biologici.

I tavoli sono apparecchiati con un tovagliato bianco e verde realizzati da un’azienda tessile locale e con della posateria molto raffinata. Insieme all’acqua ci viene servito il pane, tiepido e di diversi tipi.

L’antipasto, impiattato su un’alzatina di vetro a valorizzare le pietanze, è una degustazione di salame e capocollo di suino nero bio di bosco, prosciutto di cinta senese bio e crostini (ottimo quello di fegatini e quello con il lardo anch’esso di cinta senese) accompagnati da carciofini sott’olio della casa, focaccia ai semi di girasole e da fragranti fiori di zucca fritti.

Come primo abbiamo preso dei bringoli fatti in casa con farina e uova biologiche allo zafferano con pesto di cavolo nero, noci e mandorle: cremosi e croccanti.

Per secondo una strepitosa tagliata di chianina bio con peperoncino e menta, piccante e fresca allo stesso tempo, che delizia il palato con questo gusto particolarissimo, e a seguire un tenerissimo e gustoso roastbeef di chianina bio in crosta di sale rosa dell’Himalaya e un contorno di verdure di stagione grigliate.

Per chiudere un assaggio di tiramisù cremoso al punto giusto e non troppo dolce, che è stata la ciliegina sulla torta.

Un ottimo pranzo, non solo per i sapori semplici, ma raffinati, per i piatti curati nei minimi dettagli, per i prodotti genuini e di alta qualità, ma anche per il servizio veloce, impeccabile e l’attenzione di tutto lo staff per i clienti.

Se state pianificando un viaggio a Sansepolcro, a mio avviso, un pranzo o una cena all’ Osteria Il Giardino di Piero che ha la filosofia di unire la tradizione gastronomica locale ad una sana alimentazione, è sicuramente da mettere nel vostro itinerario.

Photo: Guido Prosperi #ilviaggiatoreinstancabile