Tra vigne e cultura con la Cantina Arnaldo Caprai

Il 5 maggio è una data storica che tutti ricordiamo per la morte di Napoleone, ma quest’anno per me ha assunto una diversa sfumatura. Io e Guido Prosperi #ilviaggiatoreinstancabile siamo stati invitati dalla Cantina Arnaldo Caprai di Montefalco diretta da Marco Caprai alla cerimonia di riconsegna del restauro dell’affresco “Grandi Francescani” che fa parte del ciclo “La vita di San Francesco” dipinto da Benozzo Gozzoli nel 1452 nella chiesa di San Francesco, oggi Museo San Francesco.

La giornata è iniziata con una passeggiata per le erte viuzze di Montefalco, per poi spostarci a pochi chilometri dal centro, nella sede della Cantina Arnaldo Caprai. Siamo stati accolti da Giulia, la responsabile degli eventi, che ci ha fatto subito fare una visita alla tasting room invitandoci a degustare un calice di Grecante accompagnato da pane fresco con dell’ottimo olio sempre prodotto dall’azienda agricola. Data la piacevolissima temperatura della giornata, Mattia Dell’Orto, che si occupa di sviluppo e ricerca per l’Arnaldo Caprai, ci ha portati a fare una passeggiata tra le vigne, facendoci scoprire il “Vignetino” che dal 1994 è il simbolo storico che rappresenta la filosofia con cui la cantina è cresciuta fino ad oggi. La Cantina è nata agli inizi degli anni 70 per esplodere negli anni 90 cercando di valorizzare il Sagrantino, che è una varietà di uva autoctona, facendola diventare un must tra i vini rossi. Questo piccolo vigneto, circa 3000mq, di solo Sagratino,  coltivato con 7 forme di allevamento differenti, è nato per testare quale sarebbe stato il metodo migliore per coltivarlo. La passeggiata si conclude insieme ad Arianna Caprai, sorella di Marco, che ci ha fatto vedere il suo posto preferito, la “terrazza del Sagrantino”, un terrazzamento naturale che si affaccia su tutta la vallata.

Al rientro, dopo aver visitato la cantina in tutti i suoi luoghi, la sala degustazioni, la sala vinificazione e la barricaia, era ora del pranzo. Saliti al primo piano dell’edificio centrale, ci hanno accolto come dei membri della famiglia nella loro cucina, dove era allestito un bellissimo tavolo imperiale con pregiati tessuti, fini porcellane e tantissimi bicchieri di cristallo. È stato proprio un pranzo in famiglia con tante pietanze prelibate preparate dallo chef Salvatore Denaro: caponata dal tocco messicano, insalata di fava e pecorino, lasagne verdi alle ortiche, frittata alle ortiche e per finire un meraviglioso sorbetto alle rose. Tutti questi piatti sono stati abbinati a dei meravigliosi vini della cantina per finire con un’edizione limitata di Sagrantino.

Al termine del pranzo ci siamo spostati tutti al Museo San Francesco per assistere alla cerimonia di riconsegna del restauro dell’affresco “Grandi Francescani” di Benozzo Gozzoli. Tale operazione è stata possibile attraverso il progetto #Caprai4Love voluto da Marco Caprai e la sua Arnaldo Caprai.

La breve cerimonia è stata moderata da Matteo Grandi e sono intervenuti Donatella Tesei,  Sindaco di Moltefalco, Ermete Realacci presidente di Symbola, Fernanda Cecchini, assessore alla cultura della regione Umbria, lo storico dell’arte Bruno Toscano e Alessandro Regoli di Wine News.  È stato veramente emozionante vedere l’affresco che raffigura Petrarca, Dante e Giotto nel loro massimo splendore e sapere che il progetto #Caprai4Love riparte subito con una nuova iniziativa di raccolta fondi tramite 3 nuove bottiglie con le nuove etichette con la raffigurazione moderna dei 3 personaggi dell’affresco create dall’artista croato – canadese Rick Rojnic. Questa nuova raccolta fondi servirà per la ristrutturazione di un altro pezzo del museo.

Se un weekend non sapete cosa fare, vi consiglio di andare a Montefalco, di visitare il Museo San Francesco per poi passare alla Cantina Arnaldo Caprai per una degustazione di questi vini di eccellenza.